L’Anm ha pubblicato un documento con osservazioni in merito al disegno di legge “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie”, rese poi anche in audizione alla Camera. La questione è molto delicata: il ddl ripristina i tribunali della Pedemontana (ex Bassano del Grappa), Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto ma la decisione ha sollevato polemiche e perplessità, come la newsletter ha già approfondito.
Il Csm approva le nuove linee guida sulla comunicazione dei magistrati
I BENEFICI DELLA RIFORMA DEL 2012
La magistratura associativa si è detta contraria alla riapertura, esprimendo parere «fortemente negativo», perché «non corregge la riforma del 2012 sulla base di una valutazione dei suoi effetti, ma la rovescia assecondando istanze locali».
Il documento cita lo studio “Gli effetti della riforma della geografia giudiziaria sul funzionamento della giustizia civile” della Banca d’Italia (Moretti, Pesenti, Roma), che ha fatto emergere come la riforma abbia aumentato la capacità di definizione dei procedimenti del 3,8 per cento e ridotto la durata dei processi del 5 per cento. «I benefici sono stati maggiori per i tribunali che sono passati da piccoli a medi e da medi a grandi» e lo studio dimostra che la dimensione organizzativa conta: «I guadagni di efficienza sono tanto maggiori quanto più il tribunale si avvicina a una scala dimensionale adeguata e le materie più complesse sono quelle che hanno beneficiato di più».






