"Molto spesso proprio perché questi incarichi non vengono assegnati secondo criteri giuridicamente corretti, ma essenzialmente correntizi, vi sono dei ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato che annullano queste nomine. E tutto ricomincia da capo", ha denunciato il ministro. "Il Consiglio di Stato è giudice amministrativo supremo che dà dei giudizi sulle decisioni del Consiglio superiore della magistratura di estrema severità. Può accadere che le decisioni di questo consenso così importante vengono annullate, vengono bastonate, vengono critiche con parole che adesso non posso ripetere perché altrimenti ci sarebbe un'altra polemica". "Non è un politico, non è un ministro, non è un, diciamo così, un giornalista che esprime questi giudizi severissimi, è il massimo organo della giurisdizione amministrativa. Se una Procura della Repubblica, un Tribunale, una Corte d'appello, una Procura regionale generale restano scoperte anche la giustizia ne risente", ha concluso il ministro.
Referendum, Nordio: "Con la riforma anche i magistrati "senza corrente" potranno ambire ai ruoli apicali"
La riforma della giustizia servirà anche a far funzionare meglio le Procure ei Tribunali, depotenziando le correnti. Lo ha spiegato il ministro...









