"Èun grave errore di grammatica giuridica minima pensare che la riforma metta la magistratura sotto il controllo dell'esecutivo.
Basta leggere l'articolo 104": lo ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a Perugia sul tema della separazione delle carriere.
"La magistratura resta un organo autonomo e indipendente da ogni altro potere e si divide in magistratura requirente e giudicante" ha aggiunto.
Il modello previsto, ha spiegato il Guardasigilli, comporterà "due Consigli superiori della magistratura, sorteggiati e composti in larga maggioranza da magistrati, in piena autonomia da qualsiasi interferenza politica".
Secondo il Guardasigilli, la riforma servirà a superare "un'unione innaturale" che ha prodotto disfunzioni, impedendo che "sia il pubblico ministero a dare il voto al giudice e viceversa o che vi siano condizionamenti legati alle correnti".






