La Toscana continua a rappresentare un territorio di forte interesse per le organizzazioni criminali mafiose. A ribadirlo è stato Luca Tescaroli, procuratore capo di Prato, intervenuto al seminario dal titolo “I nuovi volti della mafia e l’economia illegale in Toscana”, promosso dall’Associazione Stampa Toscana e dedicato ai giornalisti.
L’incontro si è svolto alla presenza di don Andrea Bigalli dell’associazione Libera, della presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi, dei rappresentanti dell’Irpet e di numerosi cronisti specializzati in cronaca giudiziaria. A moderare il dibattito è stato il presidente dell’Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci.
I settori economici più esposti alle mafie
Nel corso del suo intervento, Tescaroli ha illustrato le più recenti attività investigative, soffermandosi sui comparti economici maggiormente vulnerabili alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Secondo il magistrato, Cosa Nostra, Camorra e ‘Ndrangheta continuano a manifestare un forte interesse verso il territorio toscano, sfruttando le opportunità offerte da un tessuto economico particolarmente dinamico e attrattivo.
“La Toscana è un luogo d’elezione per le presenze mafiose”












