HomePratoCronacaL'allarme di Tescaroli: “Prato è un laboratorio criminale multietnico”Nel corso di un convegno sulla sicurezza svoltosi ieri sera nella sede della Pubblica Assistenza di via San Jacopo, il procuratore capo di Prato Luca Tescaroli ha tracciato un quadro della situazione relativa alla criminalità organizzata sul territorioIl procuratore capo di Prato Luca TescaroliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 11 giugno 2026 - Un “laboratorio criminale multietnico” nel quale operano gruppi gruppi ed esponenti del crimine organizzato italiano, albanese, cinese e pakistano. E' così che il procuratore capo di Prato, Luca Tescaroli, ha definito senza mezzi termini il territorio pratese, nel corso dell'incontro dal titolo "Sicurezza urbana: criticità, buone pratiche e prospettive" (promosso dall’associazione "Schierarsi" e dal consorzio ambulanti storico mercato di San Lorenzo) svoltosi ieri 10 giugno presso la sede della Pubblica Assistenza, in via San Jacopo. Si è parlato di sicurezza, ricordando come i dati Istat abbiano collocato Prato al settimo posto tra le province italiane per indice di criminalità (tenendo conto anche del numero di denunce presentate).

Un sistema economico criminale parallelo