HomePratoCronacaIl magistrato: “Caporalato e ‘nero’ al centro del sistema Prato”Lorenzo Gestri coordinò il pool sulla sicurezza Confindustria: ci sono stati decenni di noncuranzaUn’immagine del rogo che nel 2013 causò una strage: sette cittadini cinesi morirono al Macrolotto di PratoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 7 giugno 2026 – “Il modello Prato è sotto pressione” dice il segretario generale della Cisl Firenze-Prato Fabio Franchi. Ed è il modo più gentile per dirlo.

Il sostituto procuratore Lorenzo Gestri — magistrato storico della procura di Prato e a lungo coordinatore del pool specializzato in sicurezza e immigrazione, prima del suo trasferimento a Firenze — ha trovato le parole per descrivere il marcio: “Lo sfruttamento è il male del sistema Prato”. Un’immagine del rogo che nel 2013 causò una strage: sette cittadini cinesi morirono al Macrolotto di Prato

Secondo Gestri, il lavoro nero, il caporalato e il superamento sistematico dei limiti di orario non rappresentano affatto un’eccezione, ma sono il vero e proprio motore competitivo del distretto parallelo e criminale del pronto moda. Un modello costruito sull’idea che azzerare i diritti fondamentali dei lavoratori (tipo: organizzare turni fino a 13-16 ore, zero ferie e guai ad ammalarsi) sia l’unico modo per garantire ai committenti i prezzi stracciati e la velocità di produzione che sono richiesti dal mercato.