Prosegue la serie di sopralluoghi che la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop sta compiendo sui beni confiscati alle mafie in Toscana, oggetto di interventi di riqualificazione realizzati anche grazie a contributi regionali. Oggi Diop sarà infatti a Monteroni d’Arbia per visitare l’avvio delle esperienze nate nella frazione di Ponte a Tressa all’interno di un gruppo di immobili sottratti alla criminalità organizzata. La vicepresidente sarà accolta dal sindaco Gabriele Berni alle 11 nella Sala delle Macine del Mulino Fortificato in piazzetta del Mulino 15. A seguire il sopralluogo sugli immobili in via Lelio Basso oggi adibiti ad alloggi Erp, spazi associativi e magazzino comunale.

Nell’agosto scorso era stato inaugurato il nuovo Circolo Arci

di Ponte a Tressa, appunto sistemato in locali definitivamente confiscati alla mafia. Il settimo immobile nella provincia di Siena che è andato incontro a questo tipo di iter. Nel circolo, si possono trovare anche uno spazio per i più piccoli e le famiglie, una biblioteca, oltre le normali attività di ogni altro circolo. Ecco la parola chiave: normalità di relazioni umane in un luogo in cui il crimine aveva messo le mani. In tale occasione erano stati presenti anche gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica requisiti alla mafia, "per un totale – affermava il sindaco nell’agosto scorso – di quattro attualmente assegnati e un alloggio che il Comune ha destinato all’emergenza abitativa". Si tratta di "nuovi spazi che si aggiungono agli altri requisiti alla malavita organizzata a cui il Comune ha già trovato una nuova destinazione, tra cui un fondo dove si svolgono attività ambulatoriali e sociali, due appartamenti e uno spazio dove lavora una pizzeria", ancora il sindaco.