Chi li ama, sa che cani e gatti sono molto di più di animali domestici: sono compagni di vita, amici silenziosi, presenze capaci di riempire una casa e, spesso, di cambiare una persona. Non sorprende, quindi, che la letteratura continui a raccontarli con affetto, ironia e commozione. La cosiddetta pet literature è un genere in continua espansione e racconta gli animali non come presenze accessorie, ma come veri catalizzatori di emozioni, incontri e trasformazioni personali. Attraverso il loro sguardo, gli autori parlano di solitudine, perdita, rinascita e famiglia.

Cani e gatti tra le righe (e sul grande schermo)

Forse il segreto del loro successo è proprio questo: cani e gatti rappresentano una forma di autenticità. Non giudicano, non fingono e non chiedono di essere diversi da ciò che sono. E la letteratura, da sempre, ama raccontare tutto ciò che ci ricorda la parte più semplice e profonda dell’essere umani. Così come il cinema: si intitola proprio Gatto, il nuovo film d’animazione Disney e Pixar, diretto da Enrico Casarosa, che accompagna gli spettatori nei meandri della Venezia sotterranea, governata dai felini. Sarà nelle sale italiane solo dal 4 marzo 2027, ma già cresce l’attesa dopo la diffusione del primo teaser trailer.