Gatti magici, fiere esotiche e bestie comuni ma cariche di significati simbolici: dialoghi fantastici che svelano l'invisibiledi Mario Bernardi Guardilunedì 15 giugno 20263' di letturaI gatti sono animali tanto “magici” da meritarsi addirittura un’Accademia a loro intitolata. Per volontà di Marina Alberghini, una saggista fiorentina che li venera. Al pari di quel Louis-Ferdinand Déstouches (Céline), “gatto randagio”, cui lei ha dedicato una biografia pubblicata da Mursia nel 2009. E dove Bébert, il gatto dello scrittore, fa la sua figura e ama, riamato, il suo padrone. Il gatto non è un cane ma è fedelissimo, anche standosene sulle sue. Magia felina: è un mistero.Ma gli animali sono un mistero e il primo merito di Alfredo Cattabiani è quello di averlo lasciato intatto, evitando dunque le smancerie animaliste, in un libro che svela, proprio perché non obbedisce alle mode. Cattabiani è un esperto di simbologia: echi ancestrali, suggestioni, richiami, connessioni, incursioni nella storia e nel mito sono per lui pane quotidiano.VIAGGIO SIMBOLICOCosì i dialoghetti- racconti raccolti in Zoario (Iduna, 2026, pp.250, euro 20) sono prima di tutto un viaggio nei sogni, nei ricordi, nelle epifanie, in quell’invisibile che si apre solo a chi ha occhi per vedere e mente per intendere. Descrivono un viaggio simbolico con animali vicini, come il gatto appunto, o l’asino, la lucertola, il gabbiano; oppure lontani, come il leone, il delfino, l'aquila.Messaggeri divini, simboli di vizi e virtù, compagni e viatici misteriosi verso un mondo invisibile. Ogni passo di questo percorso è descritto da un'acquaforte di Sigfrido Bartolini che interpreta l'animale protagonista del dialogo. Certo, i percorsi nelle più variegate geografie- dal Monviso a Siviglia, da Capalbio a Saint Tropez, dal Monte Bianco a Scanno - impegnano cultura, intelligenza e attenzione; e gli amabili conversatori che danno a ciascuno il suo - si tratti di lucertole o di delfini, di aquile o di scrofe, di cigni o di cicale tra una citazione d’autore e un ricordo personale, hanno classe ed eleganza: nessuno, però, parla in modo pedante, dunque si può “empaticamente” ascoltare. La quotidianità l’abbiamo davanti e ci sollecita ad osservare, il passato è una raccolta di spunti, visto che ognuno ha nei suoi ricordi un’avventura e una scoperta. E poi ci sono miti, leggende, archetipi, che ci dicono che gli animali sono un mondo e quel mondo confina col nostro. Ma torniamo al gatto. Un certosino.
Racconti di animali misteriosi e altre meraviglie | Libero Quotidiano.it
I gatti sono animali tanto “magici” da meritarsi addirittura un’Accademia a loro intitolata. Per volontà di Marina Alberghini, una s...






