Il gatto, che creatura magnifica. Così elegante, così indipendente. Dorme per gran parte del giorno, eppure è lui che comanda in casa. Il gatto sa che lo adori, lo invidi e vorresti essere come lui. In ogni contesto, dall’amore all’ora dei pasti, dall’amicizia allo yoga, il gatto sa sempre come comportarsi. Talmente lo amiamo che in suo onore non c'è una sola giornata del gatto ma diverse: il 17 febbraio (la giornata italiana), il 22 febbraio in Giappone (Neko no Hi) , il 1 marzo in Russia, il 29 ottobre in America , il 17 novembre quella dedicata al gatto nero e poi la principale: il World cat day l'8 agosto, la giornata mondiale istituita dall'IFAW (Il Fondo internazionale per il benessere degli animali è uno dei più grandi enti di beneficenza per il benessere e la conservazione degli animali al mondo).

Niente è più ingiusto di uscire di casa al mattino per andare al lavoro e confrontarsi con il proprio gatto che lo fissa dal divano. Già nostalgico, ma non troppo. L’importante è il divano. Niente più incomprensibile del tiragraffi a più piani nuovo di zecca e super high tech appena comprato e snobbato dal micio, che però dell'acquisto una cosa la apprezza: gli imballaggi. E a scuola “il gatto mi ha mangiato i compiti” a volte non è una scusa: i gatti sono grandi lettori e alcuni quaderni, parola di chi ha un gatto per coinquilino, se li divorano.