Se per anni sono stati i cani a influenzare vacanze, traslochi e scelte quotidiane, oggi anche i gatti stanno cambiando l’agenda delle famiglie italiane. Non più presenze silenziose e indipendenti, ma veri decisori indiretti di viaggi, organizzazione domestica e abitudini lavorative. In occasione del 17 febbraio, la Giornata nazionale del gatto, emerge il profilo di un Paese in cui il micio non è soltanto compagnia: è parte attiva nelle scelte di vita.

LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DELL’ACADEMY DEL GATTO

Più gioco e attenzioni

A fotografare questa trasformazione è un’indagine diffusa da Rover, marketplace per la cura degli animali domestici, che restituisce numeri significativi: sette proprietari su dieci vivono con un solo gatto, il 20% ne ha due e il 9% almeno tre. Una presenza stabile, che si traduce in tempo, attenzioni e responsabilità condivise. Il 32% dedica oltre due ore alla settimana al gioco, il 38% supera le due ore in coccole. Non si tratta di gesti sporadici, ma di una routine affettiva consolidata, rafforzata anche dallo smart working: il 44% dichiara che lavorare da casa ha reso il legame con il proprio gatto più intenso. La quotidianità condivisa ha trasformato il rapporto, rendendolo più stretto e strutturato.