Tra tutte le trattative che si affrontano in famiglia, quella sul «prendiamo un gatto?» è probabilmente una delle più lunghe. I bambini sfoderano promesse solenni («Lo pulisco io!», «Gli cambio la lettiera tutti i giorni!»), mentre i genitori elencano motivi per rimandare. Ma quest’anno, per la Giornata mondiale del gatto dell’8 agosto, potrebbero avere un motivo in più per riconsiderare la questione. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha infatti mostrato che il rapporto con un gatto può contribuire al benessere psicologico dei bambini, favorendo
Un amico che non giudica
Per molti bambini il gatto rappresenta un compagno silenzioso, capace di offrire vicinanza senza chiedere spiegazioni. Proprio questa presenza discreta può trasformarsi in una fonte di conforto nei momenti di tristezza, paura o stress.
Una revisione sistematica pubblicata sull‘International Journal of Environmental Research and Public Health, che ha analizzato 22 studi sul rapporto tra animali domestici e sviluppo infantile, ha evidenziato un’associazione tra la presenza di un animale in famiglia e maggiore autostima, minore senso di solitudine e migliori competenze sociali, pur sottolineando che le prove disponibili sono ancora eterogenee e non consentono di stabilire un rapporto di causa-effetto.









