Arrivano in punta di zampe e in breve con la loro dolcezza e allegria giocosa ti conquistano il cuore. Creature dall’animo nobile e puro alle quali tutto viene permesso: salire sul divano, dormire nel lettone, giocare con gli abiti appena stirati. Diventano loro i padroni di casa, cuccioli un po’ ruffiani che sanno perfettamente come farsi amare, è nella loro natura. A differenza degli uomini che hanno delle pause, dei momenti di crisi, dei momenti di egoismo o mille paure, gli animali, in particolare i cani, invece amano sempre. Non hanno mai dubbi sui loro sentimenti. Amano quando ti guardano con i loro occhi dolci, quando ti seguono al guinzaglio, quando li rimproveri (e anche quando li abbandoni). «I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essedetto che l’addomesticamento dei gatti fosse molto difficile. Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni». (Mai fidarsi di chi non ama gli animali).

Ma quanto siamo felici in loro compagnia, quanto bene ci fa la loro presenza? Guai a chi ce li tocca, fanno parte della famiglia. E li trattiamo come tali. Lo sanno bene i nove milioni di italiani che convivono coni cani e i 13 milioni con i gatti. Averli nella nostra vita non solo ci rende migliori, ma consente di ridurre del 15% il ricorso alle visite mediche tra gli anziani. I benefici sul fronte della salute sono molteplici e il solo fatto che gli animali domestici siano un antidoto alla solitudine e agli stati di malessere ad essa associati fa sì che questo sia un contributo positivo anche per la società. Il risparmio potenziale per il Servizio sanitario nazionale è infatti stato stimato in circa 4 miliardi di euro ogni anno. Ci sono però altri dati, in questi giorni, che ci fanno preoccupare (e molto) che danno il cancro come una delle principali malattie croniche negli animali da compagnia. Attualmente si stima che un cane adulto su quattro sviluppi la malattia nel corso della sua vita, una proporzione che sale a circa il 50% nei cani con più di 10 anni. Nonostante l’elevata incidenza, molti casi continuano a essere diagnosticati tardivamente, non per assenza di segnali, ma perché questi vengono spesso sottovalutati o attribuiti al normale processo di invecchiamento. Nei cani, i tipi di cancro più frequenti sono i tumori mammari, i linfomi, i tumori della pelle come mastocitomi e melanomi, gli osteosarcomi (tumore osseo) e gli emangiosarcomi.