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I Mondiali del 2026 sono ospitati da Canada, Messico e Stati Uniti, ma la maggior parte delle partite si terrà solo negli Stati Uniti, un paese che si ritiene non abbia una grande tradizione nel calcio. Oggi le cose sono un po’ cambiate, e nel novembre 2025 l’Economist segnalava che il calcio era diventato il terzo sport più seguito nel paese, superando il baseball.

È un traguardo storico, per uno sport che ha sempre faticato ad affermarsi, nonostante importanti investimenti e nonostante sia arrivato ben prima di quanto si direbbe. Gli storici sottolineano che uno sport molto simile era già diffuso tra i nativi prima che il calcio venisse ufficialmente codificato in Inghilterra attorno alla metà dell’Ottocento: se ne parla, ad esempio, nel libro Games of the North American Indians (Giochi degli indiani nordamericani) dell’etnografo Stewart Culin, pubblicato nel 1907 e inedito in Italia.

Il calcio, ovvero l’association football, arrivò in Canada e Stati Uniti nella seconda metà dell’Ottocento dall’Inghilterra, diffondendosi tra gli studenti dei college statunitensi. Sempre dall’Inghilterra giunse, in quegli stessi anni, il termine alternativo soccer, che si affermò perché evitava confusioni con il più popolare american football. Quest’ultimo seguiva regole diverse e più simili a quelle utilizzate dalla scuola di Rugby (il rugby football, appunto).