AMENDOLARA Sono arrivati alcuni parenti delle vittime della strage di Amendolara: tra loro i fratelli di tre dei braccianti uccisi barbaramente nei giorni scorsi. Sono stati accompagnati prima all’obitorio e poi al cimitero dai rappresentanti della comunità islamica e da una delegazione della Cgil della Calabria. Non hanno rilasciato dichiarazioni, chiedendo il rispetto per il loro dolore. I parenti sono anche stati sottoposti all’esame del Dna, atto necessario per il riconoscimento delle vittime ai fini del successivo rimpatrio. Secondo quanto si è appreso, i parenti vorrebbero celebrare i funerali nei paesi di origine delle vittime. Nei giorni scorsi, in Consiglio regionale, il presidente Occhiuto ha annunciato la volontà da parte della regione di pagare sia il viaggio dei parenti in Italia sia il rimpatrio delle vittime attraverso un emendamento alla variazione di bilancio a breve all’esame dell’aula. (redazione@corrierecal.it)
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