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Arriva in Consiglio regionale la variazione di bilancio chiesta dal presidente Occhiuto per coprire le spese necessarie al rimpatrio delle salme dei braccianti vittime della strage di Amendolara e assistere i familiari arrivati in Italia

Approda al voto in Consiglio regionale la norma sollecitata dal presidente Occhiuto nel corso dell’ultima seduta per consentire alla Regione Calabria di sostenere le spese legate al rimpatrio delle salme dei braccianti uccisi ad Amendolara.

Si tratta di un emendamento a una variazione di bilancio già licenziata dalla Giunta e approvato oggi (16 giugno 2026) in commissione Bilancio. Il Consiglio la esaminerà e voterà venerdì 19.

La norma autorizza la Regione a finanziare le spese necessarie «per la sepoltura delle salme e per l’assistenza morale e materiale ai congiunti dei defunti, nonché ogni altra spesa strettamente connessa». È il caso delle spese di viaggio e di permanenza in Calabria che dovranno sostenere i familiari dei quattro braccianti barbaramente assassinati nella stazione di servizio. Il testo stanzia una spesa massima di 100mila euro, risorse prelevate dai fondi destinati al Welfare. In commissione Bilancio è stato anche chiarito che nessun servizio subirà dei tagli, per lo storno di questa cifra, perché il capitolo di bilancio è stato rimpinguato. L’emendamento in commissione è passato all’unanimità, con i voti favorevoli anche dei consiglieri d’opposizione Falcomatà e Greco.