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Mentre la Regione preannuncia lo stanziamento di 100mila euro per i funerali delle vittime di Amendolara, nell’Alto Ionio resta alta l’attenzione sul fronte migratorio. A Villapiana sono stati attivati controlli e interventi di assistenza per 15 migranti, grazie all’azione congiunta di polizia municipale, servizi sociali e progetto Sai-Siproimi. L’operazione si inserisce nel clima segnato dalla tragedia di Amendolara, dove quattro braccianti agricoli, da poco domiciliati nel territorio, hanno perso la vita, riportando al centro il tema dello sfruttamento, del caporalato e della marginalità.
Il sindaco di Villapiana, Mariolina De Marco, ha parlato di «sinergia istituzionale e rispetto della dignità umana», annunciando anche un censimento dei cittadini stranieri presenti nel territorio comunale. Nel centro ionico, da anni, vivono comunità di origine africana, soprattutto marocchina, dell’Est Europa e asiatica, spesso in condizioni abitative precarie e in appartamenti sovraffollati. Molti, tuttavia, risultano ormai integrati e in possesso della cittadinanza italiana.
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