Proseguono le procedure per il rimpatrio delle salme dei quattro migranti morti nel rogo avvenuto nelle campagne di Amendolara, in cui i braccianti hanno perso la vita intrappolati tra le fiamme. Prima del trasferimento nei Paesi d’origine sarà però necessario attendere l’esito degli esami del Dna, indispensabili per l’identificazione ufficiale delle vittime e per il successivo nulla osta della Procura di Castrovillari.

La Protezione civile coordinerà il rimpatrio

Sarà il Dipartimento regionale della Protezione civile a gestire tutte le operazioni legate al rimpatrio delle salme. La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale della Calabria, che ha affidato alla struttura il coordinamento logistico, l’assistenza ai familiari e l’organizzazione delle attività amministrative e di trasporto necessarie per completare il trasferimento dei feretri all’estero.

Secondo la Regione, si tratta di un’operazione particolarmente complessa sotto il profilo amministrativo e logistico, che richiede un costante coordinamento con le autorità nazionali e internazionali competenti.

La Regione coprirà tutte le spese