Donald Trump sostiene di aver raggiunto «un grande accordo per la guerra con l’Iran», e che la firma potrebbe arrivare rapidamente, forse in Europa. Secondo il presidente degli Stati Uniti, l’intesa dovrebbe garantire che l’Iran non ottenga mai un’arma nucleare e portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Teheran però non ha confermato l’accordo e ha fatto sapere che «nulla è stato finalizzato». Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha detto alla televisione di Stato ha riconosciuto che una parte consistente del testo negoziale è stata definita, ma ha accusato gli Stati Uniti di avere avanzato richieste eccessive e nuove condizioni. Ha anche ribadito che Teheran non intende abbandonare le proprie linee rosse.

Il possibile accordo di cui parla Trump sembra essere più un memorandum d’intesa che un trattato definitivo. Secondo quanto filtrato nei media statunitensi, il primo obiettivo sarebbe riaprire lo Stretto di Hormuz e rimuovere progressivamente gli ostacoli alla navigazione, mentre le questioni più difficili, a partire dal programma nucleare iraniano, verrebbero rinviate a negoziati successivi. Tra i temi discussi ci sarebbero anche lo sblocco di fondi iraniani congelati all’estero e forme di sollievo economico, ma senza un chiarimento pubblico sui tempi e sulle condizioni.