Indagini condotte dai nuclei speciali della Guardia di finanza di Perugia, Roma e Milano, avviate alle prime richieste di disinvestimento dei risparmiatoriSono accusati di aver truffato circa 30mila risparmiatori, promettendo facili guadagni attraverso investimenti in criptovalute, ma con il denaro affidato loro avrebbero acquistato immobili, auto, moto, barche ed effettuato altri investimenti finanziari. La Procura di Spoleto, coordinata da Claudio Cicchella, ha chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone accusate di truffa, abusivismo finanziario e auto-riciclaggio "perché l’attività veniva svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni e perché le somme di denaro ottenute attraverso le condotte illecite erano reimpiegate in attività finanziarie e speculative". Un giro economico stimato in ben 37 milioni di euro. "Nell’ambito di un sistema piramidale ben strutturato (con vertice a Cascia ndr), – spiega la Procura – gli indagati promettevano elevati guadagni a una vasta platea di investitori interessati all’acquisto di una criptovaluta il cui valore era, asseritamente, collegato alle quotazioni dei diamanti e alla commercializzazione dei Big Data. Un prodotto finanziario che veniva pubblicizzato sul web e sui più noti social network". L’indagine è iniziata nel 2022 in seguito alla denuncia di alcuni risparmiatori italiani e francesi, tutti assistiti oggi dallo stesso legale, ed è stata svolta dagli uomini dai nuclei speciali di polizia valutaria di Milano, Roma e Perugia, e dalla Guardia di Finanza di Perugia. Al vertice del sistema c’era un noto imprenditore di Cascia, gli altri indagati sono tutti di fuori regione e per la maggior parte sono soci delle società che attraverso la rete internet proponevano investimenti acquistando la criptovaluta denominata DT Coin. Nel 2023 inoltre sarebbe stata lanciata anche un’applicazione di intelligenza artificiale "Maia", collegata al valore di DT Coin. I problemi scattano quando gli investitori iniziano a chiedere il disinvestimento e secondo la Procura il danno provocato a 30mila vittime (che non hanno presentato querela) è pari proprio a poco meno di 37milioni. Il denaro investito da utenti di tutto il mondo, raggiunti attraverso la rete internet, quindi sarebbe finito per l’acquisto di immobili, moto, auto e barche. Parte dei soldi sarebbero stati anche reinvestiti in polizze vita, buoni postali, titoli di Borsa.
Truffa mondiale della criptovaluta. Chiesto il processo per 25 indagati
Istanza di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Spoleto. Trentamila vittime in un “giro“ da 37 milioni. Secondo gli inquirenti con i soldi dei risparmiatori venivano acquistati immobili, barche, auto e moto .
25 indagati per truffa a 30mila risparmiatori via DT Coin (cripto fittizia); 37 milioni dirottati in immobili e auto. Schema piramidale non regolamentato su web/social, dove AI ("Maia") è usata come leva di credibilità per legittimare prodotti speculativi.










