Il cordoglio delle istituzioni, di Feltrinelli e dell’Ambasciatori, che annuncia una maratona in suo onoreLa sua libreria era l’equivalente del locale gestito da Humphrey Bogart in Casablanca, quello in cui "tutti vengono da Rick". Per più di mezzo secolo, a Bologna, "tutti venivano da Montroni", amanti dei libri e non, perché era impossibile essere uno studente in quel di via Zamboni o un qualunque cittadino trovatosi a passare per via Orefici senza rimanere affascinati dalle sue due creature, la Feltrinelli e la Coop Ambasciatori appunto, cui aveva dato vita Romano Montroni, scomparso ieri a 86 anni dopo una lunga malattia: lascia la moglie Piera e i figli Filippo e Irene.

Due librerie che sono il cuore pulsante del centro storico, sistole e diastole di quel flusso di genti che ogni giorno si muove tra piazza Maggiore e via Zamboni, e che oggi lo omaggiano per il segno lasciato nella vita e nella cultura cittadina. La sua ’città dei libri’ in piazza Ravegnana – fu anche direttore delle Librerie Feltrinelli – era un’icona, quasi al pari delle Due Torri che la guardano dall’alto: un approdo sicuro per gli studenti catapultati nella galassia universitaria da altre regioni o altri paesi.