di Stefano Marchetti
Hanno ispirato gli scrittori come Giovannino Guareschi che lungo gli argini, costruiti "per contenere la collera del Grande Fiume", ambientò la meravigliosa saga di Don Camillo e Peppone, oppure Cesare Zavattini, che negli argini del Po vedeva quasi il confine del mondo. E fra boschi e pioppi della golena sono stati rifugio e visione per un’artista straordinario e a lungo incompreso come Antonio Ligabue. Linea naturale, orizzonte, tracciato, gli ’Argini’ danno anche il titolo al nuovo festival culturale diffuso lungo il Po, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e curato da Ater Fondazione in collaborazione con il teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia).
Dopo i primi appuntamenti dello scorso weekend, il festival proseguirà fino al 1° agosto, con un’appendice in settembre a Goro e Mesola (Ferrara), abbracciando diverse province, per farci riscoprire piazze, sponde, porti, musei e borghi.
Sabato 20 giugno il festival ’Argini’ farà tappa a Luzzara (Reggio Emilia): al River Park, presso il Lido Po, sarà allestita ’La dinamica del controvento’, un’installazione performativa di Teatro Necessario, con un pianoforte sospeso e un tappeto volante, quasi una ‘giostra musicale’: alle 19.30 alla Baia si terrà il concerto di Krano, autore della colonna sonora del film ’Le città di pianura’, trionfatore ai David di Donatello, poi alle 21.30 in piazza ‘sbarcheranno’ gli ’Alieni in laguna’ di Andrea Pennacchi, racconto e musica sul rapporto fra uomo e natura.








