Ddl Giustizia: cosa manca?
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La comitiva di ciclisti a Brescello per le foto di rito con le statue che ricordano il sindaco Peppone e Don Camillo, i celebri personaggi di Giovannino Guareschi
Il vento ci soffia contro con sgodevole costanza; spettina il Po, lo increspa d’onde e spazza l’Argine maestro a un ritmo di venti chilometri orari, la medesima velocità di crociera che siamo in grado di tenere in condizioni normali. Il risultato è che si pedala come in salita, il fiato rotto, guadagnando un metro alla volta. Maledico tutto il tabacco che ho fumato e la mancanza d’alberi a far da sipario, l’ingombro dei bagagli appesi al portapacchi che mi frena ulteriormente. L’unica è procedere in fila indiana, con cambi frequenti a tirare in testa al gruppo. “Potrebbe andar peggio” osserva con cadenza bresciana Cormac mentre ti sfila accanto. Accenna alle frange nere che disegnano il cielo a destra e a manca, e non si azzarda a completare la citazione da Frankenstein Junior. “La perturbazione sembra divisa in due fronti” osserva scientifico Quentin, lo sguardo fisso sullo smartphone fissato al manubrio. “A Milano viene giù di brutto, e anche a Parma, ma qui sul fiume per il momento tiene”.








