HomeBresciaCronacaBanda sgominata. Falsi investimenti. Sigilli per 1,6 milioniBergamo, tre custodie cautelari in carcere e sei ai domiciliari. Le minacce: "Tuo marito finisce in una cava in Calabria".L’operazione condotta dalla Polizia e dalla GdF di BergamoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl lusso sfrenato come esca. Poi le cene d’affari in un noto ristorante dell’hinterland e, infine, auto fantasma capaci di attirare l’attenzione e inghiottire oltre 630mila euro. Guadagni facili, ma era un bluff, proprio come lo "schema Ponzi". Dietro, secondo gli investigatori, si nascondeva una complessa organizzazione criminale dedita a truffe, riciclaggio e reati fiscali. Una vera e propria associazione a delinquere che vendeva finti investimenti in "supercar" da subnoleggiare. Lo "schema Ponzi", appunto. I soldi sottratti a imprenditori e risparmiatori locali venivano poi parcellizzati su conti personali degli indagati o spediti in pochi giorni su conti correnti in Slovenia attraverso fatture false per "consulenze".

È il quadro emerso dall’operazione condotta dalla Polizia di Stato e dalla GdF di Bergamo, che ieri mattina hanno eseguito 3 custodie cautelari in carcere e 6 arresti domiciliari nelle province di Bergamo, Brescia, Firenze, Mantova, Lecco, Monza Brianza e Vibo Valentia. Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo di beni per oltre 1,6 milioni. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Bergamo (pm Santoro) e sviluppata dalla Mobile e dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della GdF, ha portato alla luce quella che gli investigatori hanno descritto come un’associazione per delinquere stabile e ancora operativa, ramificata tra le province di Bergamo, Firenze, Arezzo, Brescia e Lecco.