Arezzo, 12 giugno 2026 – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Bergamo, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, nella mattinata dell'11 giugno 2026 hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo a carico di nove soggetti dimoranti nelle province di Bergamo, Brescia, Firenze, Mantova, Monza Brianza e Vibo Valentia.
Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo dell'attività di investimento, truffa, formazione fittizia di capitali e reati di natura tributaria, nonché riciclaggio e autoriciclaggio. Contestualmente, nei confronti di alcuni indagati e delle società ad essi riconducibili, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca per un valore complessivo di oltre un milione e seicento mila euro. L'operazione scaturisce da una articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Bergamo e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bergamo, che ha consentito di accertare l'esistenza di una strutturata organizzazione criminale - ramificata nelle province di Bergamo, Arezzo, Brescia, Firenze e Lecco - dedita alla commissione di numerosi reati, anche mediante una rete di società create e utilizzate strumentalmente attraverso dei prestanome per perseguire gli scopi illeciti del sodalizio.










