La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Bergamo, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo a carico di nove soggetti dimoranti nelle province di Bergamo, Brescia, Firenze, Mantova, Monza Brianza e Vibo Valentia.

Il sequestro preventivo

Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo dell’attività di investimento, truffa, formazione fittizia di capitali e reati di natura tributaria, nonché riciclaggio e autoriciclaggio. Contestualmente, nei confronti di alcuni indagati e delle società ad essi riconducibili, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca per un valore complessivo di oltre un milione e seicento mila euro. L’operazione scaturisce da una articolata attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bergamo e dalla Squadra Mobile della Questura di Bergamo, che ha consentito di accertare l’esistenza di una strutturata organizzazione criminale – ramificata nelle province di Bergamo, Arezzo, Brescia, Firenze e Lecco – dedita alla commissione di numerosi reati, anche mediante una rete di società create e utilizzate strumentalmente attraverso dei prestanome per perseguire gli scopi illeciti del sodalizio.