Quando sull’impegnativa la lettera della priorità è la D, D sta per "differibile". Nessuna urgenza, insomma, ma la prestazione, che...Quando sull’impegnativa la lettera della priorità è la D, D sta per "differibile". Nessuna urgenza, insomma, ma la prestazione, che sia un esame oppure il controllo da uno specialista, andrebbe garantita entro 30 giorni dalla richiesta. Alla signora, visto che la prescrizione per la visita fisiatrica di cui ha bisogno porta la data di ieri, giovedì 11 giugno sarebbe andata benissimo una data qualsiasi da qui a metà luglio. Non un’attesa più lunga, però, anche perché oltre ad avere 84 anni, è affetta da cardiopatia e da insufficienza renale cronica di IV stadio, condizioni cliniche che rendono particolarmente importante il rispetto dei tempi indicati dal medico prescrittore. La realtà, purtroppo, ha invece riservato al figlio della donna che si è preoccupato di prenotarle la visita l’ennesima conferma di ciò che accade pressoché quotidianamente agli utenti del Servizio sanitario nazionale. "Mi è stato comunicato verbalmente e conservo registrazione audio della comunicazione ricevuta che la prima disponibilità utile per la prestazione richiesta risulterebbe nel mese di agosto 2027, oltre un anno dopo rispetto ai tempi previsti dalla priorità assegnata – racconta - La situazione appare ancora più incomprensibile considerando che la medesima prestazione risulta disponibile in regime privato già in data 15 giugno 2026. Ritengo particolarmente grave che una paziente anziana, affetta da patologie importanti e croniche, debba trovarsi di fronte a una scelta tra attendere tempi incompatibili con le proprie condizioni di salute oppure sostenere una spesa". Considerazioni inoltrate ad Asst e Ats della montagna.