La visita in Italia del primo ministro Narendra Modi accompagna uno dei temi destinati ad assumere maggior rilievo a livello internazionale: l’India-Middle East-Europe Economic Corridor (Imec). Per le regioni europee colpite dalla guerra (conflitto in Ucraina) e per il Medio Oriente (conflitto con l’Iran), l’Imec rappresenta una possibilità di rilanciare l’integrazione regionale e tornare sulla strada della ripresa economica e del progresso tecnologico.
Nonostante le recenti difficoltà in Ucraina e nel Medio Oriente dovute al protrarsi dei conflitti e delle distruzioni, l’Imec promette di rafforzare la globalizzazione e la circolazione di beni e servizi, collegando regioni ad alta tecnologia con aree caratterizzate da una forte crescita economica. L’attuale visita di Modi in cinque Paesi – Emirati Arabi Uniti, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Italia – punta proprio a rilanciare l’interesse verso l’Imec.
Durante il vertice del G-20 tenutosi a New Delhi nel settembre 2023, diversi Paesi hanno firmato un Memorandum of Understanding per costruire un corridoio economico transcontinentale efficiente e sostenibile, destinato a integrare India, Medio Oriente ed Europa (Imec). I firmatari sono Unione europea, Francia, Germania, India, Italia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. L’iniziativa Imec si inserisce nella “Partnership for Global Infrastructure and Investment” lanciata dal G-7 nel 2021, con particolare attenzione al rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale, alla trasparenza, alla sostenibilità, alla resilienza delle catene di approvvigionamento e alla realizzazione di progetti infrastrutturali non basati sul debito.







