Ambiente

Dallo Stretto di Hormuz al progetto IMEC, l’obiettivo non è fuggire dall’interdipendenza ma costruire delle reti più resilienti. L’Ambasciatore riflette sul rapporto tra energia, sicurezza e commercio globale

Beatrice Telesio Di Toritto

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Per decenni il Mediterraneo è stato considerato soprattutto una frontiera geografica. Oggi sta tornando a essere una piattaforma strategica. Energia, merci, dati e nuove infrastrutture passano sempre più da questo spazio che collega Europa, Medio Oriente, Africa e Indo-Pacifico. È qui che si intrecciano alcune delle principali sfide della sicurezza economica contemporanea. E proprio da qui parte la riflessione dell’Ambasciatore Francesco Maria Talò, che a URANIA News, a margine del Festival dell’Energia di Lecce, ha delineato una visione in cui la libertà energetica coincide sempre meno con l’autosufficienza e sempre più con la capacità di costruire reti resilienti.