Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUn video pubblicato da diverse testate russe e ucraine mostra un elicottero che posiziona un sistema anti drone sul tetto di un grattacielo di Sokolniki, un quartiere residenziale nella zona nord di Mosca. Gli armamenti installati sugli edifici civili della capitale russa rappresentano l’ultima frontiera del Cremlino per scongiurare le offensive aree di Kiev, che nei giorni scorsi hanno colpito duramente Mosca e San Pietroburgo. Il sistema montato sul palazzo di Sokolniki è il Pantsir, progettato specificamente per contrastare droni e bersagli aerei di dimensioni ridotte. L’arma è dotata di due tipi di missili: i 95Ya6, che hanno una gittata di intercettazione dichiarata sino a 20 chilometri, e i Tkb-1055, concepiti per abbattere piccoli velivoli senza pilota a distanze sino a 7 chilometri. Il sistema comprende inoltre un radar di sorveglianza a scansione elettronica attiva con una portata di rilevamento sino a 24 chilometri e un rilevatore di puntamento a onde millimetriche. Il tutto appena sopra l’ultimo piano di un grattacielo, tra antenne e panni stesi. Per i residenti di Mosca non è una novità: la Russia ha iniziato a schierare i sistemi Pantsir sui tetti della capitale nel 2023, incluso quello nel quartier generale del ministero della difesa. Nelle ultime settimane l’attività si è però intensificata: alla fine dello scorso maggio un sistema di difesa aerea identico a quello di Sokolniki è stato installato sul tetto del centro direzionale Nordstar Tower, un immobile di 42 piani legato al colosso energetico Rosneft che si trova accanto alla stazione della metropolitana di Begovaya. Nel corso della guerra con l’Ucraina il Cremlino ha costruito una rete di difesa aerea sempre più fitta attorno a Mosca, rafforzata da gruppi di fuoco mobili e sistemi ridispiegati da altre regioni. Solo nel 2025 la Russia ha schierato oltre 40 sistemi Pantsir aggiuntivi nei perimetri della città, portando il numero totale di sistemi di difesa aerea installati nella capitale a più di cento. Lo scorso 17 maggio Mosca ha subìto uno dei più pesanti attacchi di droni ucraini dall’inizio del conflitto. Secondo le autorità russe, più di 120 droni sono stati abbattuti nell’arco di 24 ore mentre si avvicinavano alla città. Diversi impianti industriali e alcuni edifici residenziali sono stati comunque danneggiati, come hanno dimostrato le colonne di fumo riprese dai filmati amatoriali. Motivo per il quale Vladimir Putin ha iniziato a dotare sempre più palazzi e grattacieli di sistemi anti drone, con i tetti delle torri di Mosca che assomigliano ormai a piccole postazioni militari residenziali.