Missili a lungo raggio, droni navali e intercettori. Flamingo, Magura, Sting: così l’Ucraina ha ricostruito ed esteso il suo arsenale. Telefonata di 55 minuti del presidente russo al capo della Casa Bianca. Che ha ribadito «la necessità di mettere fine alla guerra»Contratti da 220mila rubli al mese – 2.600 euro – per arruolarsi in unità volontarie di difesa aerea, e intercettare droni ucraini in arrivo su Mosca, e su altre aree lontane centinaia di chilometri dal fronte. L'annuncio dell'unità russa Bars-Moscow è di pochi giorni fa e certifica uno scenario impensabile quattro anni fa: l’Ucraina è riuscita a creare sistemi d'arma prodotti in Ucraina in grado anche di arrivare a colpire ovunque in Russia. Missili a lungo raggio, droni navali, droni a lungo rPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Vincenzo LeoneGiornalista, Video Producer. Laureato in Relazioni Internazionali Comparate a Ca’ Foscari. Scrivo di evoluzioni ed attività della Nato, scenari militari e intrecci tra politica estera, armamenti e media. Mi sono occupato di questi temi per Treccani, Vice News e Motherboard. Roma, un po' di tempo fa Venezia, quando si può Palermo.