Broni Arriva l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso all’ospedale di Broni-Stradella e gli studenti del liceo Golgi, chiuso dal 23 marzo per via della presenza di amianto emersa durante i lavori, organizzano un presidio per chiedere una nuova scuola più sicura. È successo nella mattina di giovedì, 11 giugno: un gruppo di giovani si è presentato di fronte la struttura con diversi cartelli, per sollevare un delicato argomento che incrocia edilizia scolastica e salute degli studenti: «Siamo qui per chiede la costruzione di un nuovo liceo senza amianto, vogliamo una scuola nuova che possa contenerci tutti in sicurezza» hanno detto gli studenti riuniti in picchetto, mentre l’assessore regionale era dentro l’ospedale per svolgere una visita al personale non aperta al pubblico. «Vogliamo un nuovo istituto, il tempo è scaduto», «Nuovo liceo senza amianto»: sono alcuni dei cartelli che i giovani hanno esposto per sollevare il caso. Il liceo Golgi di Broni è stato chiuso per via della presenza di amianto lo scorso 23 marzo: dopo la chiusura, le lezioni sono proseguite a distanza per la maggior parte degli studenti, mentre le quinte sono state accolte dall’istituto Faravelli di Stradella. Una scoperta, quella dell’amianto nella scuola, che ha destato grande preoccupazione per le famiglie che vivono in un territorio dove la lavorazione dell’amianto ha imposto un pesante tributo, in termini di ammalati e morti.