Pavia, battaglia nel parcheggio tra lo scientifico Copernico e l’Itis Cardano. Al liceo di Broni, in dad dal 24 marzo, il dirigente spera nel ritorno in sede.Magliette con le firme di compagni e qualche professore come ricordo e via ai gavettoni. L’ultima campanella dell’anno scolastico è stata festeggiata dai 60mila studenti della provincia. Al liceo Cairoli di corso Mazzini a Pavia i ragazzi hanno fatto un po’ di baraonda, ma nulla in confronto alla “battaglia“ che come da tradizione si è scatenata tra i rivali del liceo scientifico Copernico e dell’Itis Cardano. In via Verdi sono volati pomodori e uova oltre ai gavettoni. Eppure, per evitare i problemi che si erano verificati l’anno scorso con l’intervento delle forze dell’ordine, ieri i ragazzi dell’Itis hanno avuto una lectio superbrevis, fino alle 9,45 mentre i liceali alle 11 sono stati fatti uscire dall’uscita sul retro. Così non si sarebbero dovuti incontrare, invece alcuni liceali del Copernico hanno comunque inseguito gli studenti del Cardano nel parcheggio e li hanno bersagliati.

Atmosfera decisamente diversa, invece, all’oratorio di Broni dove si sono ritrovati i circa 500 ragazzi del liceo Golgi che dal 24 marzo è chiuso a causa della dispersione di alcune fibre di amianto. Con l’eccezione dei maturandi, gli altri studenti sono stati costretti alla didattica a distanza. "Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare – ha commentato il dirigente scolastico Roberto Olivieri – non si sono interrotte le attività extrascolastiche che sono state fatte in altre sedi. Restare in dad dal 24 marzo però non è stato piacevole. La dad è meglio di niente, ma poco di più". Broni ha il più elevato numero di mortalità l’anno nel mondo a causa dell’amianto e nel 2017 il Ministero dell’ambiente aveva disposto uno stanziamento di circa 3,2 milioni destinato alla bonifica dell’edificio scolastico, interventi che a oggi non risultano eseguiti. I lavori di ampliamento del vano ascensore durante l’orario scolastico e la dispersione di particelle ha creato preoccupazione nelle famiglie. Da qui una petizione sulla piattaforma change.org con la quale si chiede un tavolo prefettizio per l’emergenza: a ieri sera aveva ottenuto 778 firme. "Il liceo è la nostra casa – ha aggiunto uno studente che come altri 3.500 sosterrà la maturità – ma vogliamo tornarci in sicurezza". Il consigliere regionale Claudio Mangiarotti ha proposto di fare lezione nei moduli prefabbricati, ma per il dirigente non saranno necessari: "A giorni ci sarà la riapertura. Spero che a settembre il liceo tornerà in via Gramsci 12 e non ci sarà bisogno di altre soluzioni per le quali ringrazio il sindaco Antonio Riviezzi e la Provincia nell’ipotesi, credo improbabile, che ci siano ritardi".