BRONI. «Finalmente rientriamo a casa». I liceali del Golgi esultano dopo che Ats Pavia ha disposto la riapertura della scuola, chiusa dal 23 marzo scorso dopo la dispersione di polveri dal cantiere del vano ascensore e il ritrovamento di tracce di amianto nelle macerie. Le reazioni Dopo mesi di incertezze, sacrifici e lontananza, il nostro liceo ci viene finalmente restituito - dicono i rappresentanti degli studenti -. Con il completamento dei lavori e gli accertamenti di Ats Pavia, che hanno certificato l'assenza di fibre di amianto disperse negli ambienti scolastici, possiamo guardare al futuro con la serenità che ogni studente merita. In questi mesi ci siamo adattati, abbiamo continuato a studiare, a sostenerci e a credere nella forza della nostra comunità, anche quando le nostre aule erano vuote. Abbiamo imparato che una scuola non è fatta solo di muri, ma delle persone che la vivono ogni giorno. Eppure, quei muri ci sono mancati. Ci sono mancati i corridoi pieni di voci, le aule, gli incontri, la quotidianità. Ci è mancato quel luogo che, per centinaia di studenti, rappresenta una seconda casa». Secondo gli studenti, inoltre, la vicenda «ci ha insegnato che la sicurezza non è un dettaglio, ma il punto di partenza di ogni scuola. È un valore che continueremo a difendere con responsabilità, dialogo e partecipazione - concludono -. Lo faremo pensando al nostro presente ma anche al futuro del Golgi, perché il liceo attende ora più che mai una nuova sede in cui accogliere le nuove generazioni di studenti». Soddisfatto anche il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, che parla di «un momento di grande gioia per tutta la comunità». «Non voglio entrare nel merito delle eventuali responsabilità, perché non ci compete, ma è stata sicuramente una vicenda dolorosa e motivo di grande preoccupazione - evidenzia -. Il primo pensiero, dopo aver ricevuto la notizia della riapertura, lo rivolgo prima di tutto a studenti e docenti, che hanno vissuto un periodo complicato e sofferto, costretti alla Dad e privati dell’importanza di vivere la socialità in un ambiente scolastico». Il sindaco ha poi ribadito la vicinanza del Comune al liceo, «offrendo spazi ogni volta che ci è stato richiesto, in modo concreto e serio, condividendo tutte le informazioni con i gruppi consiliari, perché in momenti come questi occorre lavorare insieme, senza contrapposizioni e divisioni». Il presidente dell’Avani (Associazione vittime amianto), Silvio Mingrino, invece, chiede «di essere sentito da Ats Pavia come persona informata su diverse tematiche del liceo Golgi - afferma -. Quello che è successo al liceo resta un fatto molto grave che non può finire così. Come associazione Avani continueremo il nostro percorso a favore del territorio locale, provinciale, regionale, nazionale a difesa delle persone che sono state colpite da mesotelioma».
Riapertura del liceo Gli studenti esultano: «Rientriamo a casa»
Il sindaco Riviezzi: «Una grande gioia»







