Broni. Il liceo Golgi di Broni si prepara a ripartire dopo il caso amianto. Dopo il via libera da parte di Ats Pavia, la scuola superiore è pronta a ripartire dal 14 settembre quando suonerà la prima campanella del nuovo anno scolastico. La scuola era rimasta chiusa per circa tre mesi dopo che il 23 marzo c’era stata una dispersione di polveri dal cantiere per l’ampliamento del vano ascensore ed erano state trovate tracce di amianto nelle macerie del cantiere. Dopo una serie di analisi e la realizzazione di alcuni lavori di manutenzione, a luglio Ats aveva certificato la restituibilità della struttura, ad eccezione della palestra e di un bagno. La situazione Palestra che per il momento resta ancora chiusa per lavori di sistemazione dei pannelli che erano stati posizionati sulle pareti per proteggerli dalle pallonate. «Abbiamo ricominciato con i corsi di recupero e la parte amministrativa, in attesa di riprendere le lezioni il 14 settembre - sottolinea il preside Roberto Olivieri -. La palestra per il momento resterà ancora chiusa per lavori, quindi le ore di educazione fisica saranno ospitate al PalaBrera. Prima del 14 settembre spero che ci sarà un incontro con Ats e Provincia per definire gli ultimi aspetti». Nella comunicazione di Ats di giugno, infatti, l’azienda sanitaria aveva disposto «un rigoroso controllo dei manufatti strutturali (che preveda anche campionamenti a scadenza ravvicinata)». La vicenda che ha coinvolto il liceo Golgi non sembra avere avuto ripercussioni sulle nuove iscrizioni: «Tra qualche arrivo nel corso dell’estate e qualche spostamento, come è fisiologico ogni anno, sostanzialmente saranno confermate le iscrizioni che avevamo previsto» conferma il dirigente scolastico. Alla scadenza dei termini, nel febbraio scorso, erano 140 gli iscritti alle classi prime (rispetto ai 90 dell’anno scolastico appena passato) con 27 classi al via. Il dibattito Nel frattempo, però, non si placa il dibattito intorno alla riapertura del liceo, con l’associazione Avani, Sportello amianto nazionale e un gruppo di genitori che chiedono che il liceo non riapra più e che si acceleri nella costruzione della nuova sede. «Troppi dubbi ancora da chiarire» evidenziano le associazioni. E diversi genitori non si fidano a lasciare andare i loro figli nella scuola dopo tutto quello che è successo e senza ulteriori rassicurazioni da parte degli enti interessati». Intanto Comune e Provincia hanno sottoscritto la convenzione per la sistemazione degli spazi del polo civico di via Matteotti da adibire ad aule e spazi per il liceo Golgi in caso la sede attuale fosse nuovamente chiusa in via emergenziale».