Broni. L’istituzione di un tavolo straordinario in prefettura per gestire la ripartenza delle attività del liceo “Golgi” di Broni, chiuso da oltre due mesi dopo il ritrovamento di tracce d’amianto nel cantiere dell’ampliamento dell’ascensore. È quanto chiede una petizione online (sul portale change.org), promossa da alcuni genitori e sottoscritta in un solo giorno da oltre 300 firmatari. Le richieste La petizione è indirizzata, oltre che alla prefetta Francesca De Carlini, ad altri enti e istituzioni coinvolte nella vicenda. «Il tavolo - si legge nella petizione - dovrà coinvolgere tutte le amministrazioni e gli enti competenti e perseguire i seguenti obiettivi: garantire il pieno esercizio del diritto allo studio per tutti gli studenti interessati nell'anno scolastico 2026-2027; coordinare le attività necessarie all'individuazione di soluzioni logistiche e organizzative idonee, stabili e sostenibili; assicurare la continuità didattica e la regolare programmazione dell'attività scolastica; definire un cronoprogramma pubblico, trasparente e verificabile delle azioni; garantire che ogni futura soluzione destinata ad ospitare attività scolastiche sia pienamente coerente con i principi di tutela della salute e con le valutazioni espresse dall'autorità sanitaria competente». I firmatari ribadiscono che la petizione «non è finalizzata a sostenere alcuna specifica soluzione tecnica, edilizia o logistica, né ad interferire con le attività di accertamento amministrativo, sanitario o giudiziario in corso» aggiungono, confidando «nell'autorevole intervento della Prefettura affinché siano adottate tutte le iniziative necessarie a garantire la tutela della salute, la serenità delle famiglie e il pieno esercizio del diritto allo studio», concludono. La risposta alla Provincia Intanto, la comunità scolastica del liceo di Broni ha risposto alla lettera inviata dal presidente della Provincia, Giovanni Palli, sottolineando come «la situazione risulta purtroppo ancora incerta su più fronti e al momento non sono ancora stati definiti in modo puntuale programmi di intervento sulle eventuali sedi alternative» , sottolineano i rappresentanti di istituto di studenti, docenti e genitori. La scuola, inoltre, chiede di essere informata dalla Provincia «sull'andamento dei lavori di adattamento degli immobili disponibili nel Comune di Broni, qualora si rendesse necessario il ricorso a sedi alternative - concludono -. È forse superfluo ricordare quanto sia indispensabile, per una corretta e funzionale gestione dell’avvio del prossimo anno scolastico, che tali informazioni giungano a stretto giro, tanto più che già nel corrente mese si apre la fase di conferma delle iscrizioni». Le altre ipotesi Ieri, la scuola ha emanato una circolare di aggiornamento della situazione dopo l’ultimo incontro online tra il preside Roberto Olivieri e il direttore generale della Provincia. «È stato riferito che Ats ha concluso la fase di campionamento all'interno dei locali dell'edificio scolastico - spiega il preside -. Restiamo in attesa, sulla base di tali analisi, di una comunicazione ufficiale relativa alla restituibilità dei locali. Contestualmente, proseguono le interlocuzioni tra la Provincia e il Comune di Broni finalizzate all'adattamento di spazi alternativi, individuati dal Comune a Villa Nuova Italia e al polo culturale di viale Matteotti, per accogliere le attività didattiche in presenza nel prossimo anno scolastico qualora non fosse possibile utilizzare la sede attuale». La prossima settimana, come confermato anche dal sindaco Antonio Riviezzi, è prevista la conclusione del progetto relativo a Villa Nuova Italia, per gli interventi di adeguamento alle normative antincendio per poter ospitare le classi. La prossima settimana è previsto anche un nuovo incontro tra dirigenza scolastica e Provincia per un aggiornamento sulla situazione. La vicenda è seguita anche dal dirigente dell’ufficio scolastico territoriale, Yuri Coppi, che «ha manifestato la propria preoccupazione in merito alla vicenda e ha richiesto per iscritto al presidente della Provincia informazioni puntuali e tempestive sugli sviluppi», ha spiegato ancora il preside.