Ha preso il via la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare 'Pma per tutte' promossa dall'Associazione Luca Coscioni e a cui hanno aderito decine di associazioni. L'obiettivo è quello di consentire anche alle donne single e alle coppie di donne, oggi escluse dalla normativa italiana, l'accesso alla procreazione medicalmente assistita.

Questa proposta di legge vuole "estendere l'accesso a tecniche che in Italia sono già consentite ad alcune categorie di persone, in particolare la fondazione cosiddetta eterologa, a tutte", spiegano durante la conferenza stampa di avvio della mobilitazione per la raccolta firme. Inoltre, "si propone anche di aggiornare la definizione di infertilità in tutte le situazioni che la comprendono, quindi medica ma anche sociale" e poi "di adeguare l'Italia alla situazione europea". Dalla mappatura resa nota dall'Associazione Luca Coscioni emerge che in 13 Paesi l'accesso alla Pma è vietato alle donne single e resta limitato alle sole coppie, in alcuni casi solo dello stesso sesso, in altri anche di sesso diverso. Sono invece 32 i Paesi europei in cui la Pma è legalmente accessibile anche alle donne single.

"La giurisprudenza conferma il diritto alla piena genitorialità dei nati da tecniche che sono erogabili in Italia, ma l'accesso è vietato per le persone singole o dello stesso sesso che sono costrette ad andare all'estero. È un divieto che va rimosso", sottolinea la segretaria nazionale dell'Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, che ricorda come dal 2009 siano nati in Italia "30mila bambini che non sarebbero mai nati" e "da quel numero mancano i nati da persone singole e i nati da Gpa".