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19 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:46
“La procreazione assistita deve essere un diritto anche per le donne singole”: l’Associazione Luca Coscioni ha consegnato in Senato 43mila firme raccolte a sostegno della campagna “Pma per tutte”- Così cittadine e cittadini chiedono al Parlamento di modificare la legge 40/2004, secondo i firmatari “ancora responsabile di gravi discriminazioni nell’accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nei confronti di donne singole e coppie dello stesso sesso”. La normativa italiana, infatti non permette la pma per donne single o coppie dello stesso sesso, costringendo centinaia di donne, ogni anno, a recarsi all’estero “con costi elevati e disuguaglianze” legate alle diverse possibilità economiche.
Le firme, fa sapere l’associazione, saranno poi depositate anche alla Camera, per sollecitare così una proposta di legge. L’appello è chiaro, spiegano Filomena Gallo e Francesca Re, Segretaria nazionale e Coordinatrice della campagna PMA per tutte dell’Associazione Luca Coscioni, “chiediamo di modificare l’articolo 5 della legge 40, ed eliminare una discriminazione che priva migliaia di persone di diritti fondamentali”. La palla, ora, passa in mano al Parlamento, ma l’associazione promette comunque battaglia nelle aule giudiziarie “come nel caso di Evita finito in Corte costituzionale, che ha ha rilevato che non vi sono ostacoli costituzionali alla cancellazione del divieto”.






