Roma, 11 giu. (askanews) – Rafforzare le attività di contenimento della peste suina africana attraverso il depopolamento dei cinghiali, intensificare la ricerca attiva delle carcasse potenzialmente infette e il supporto operativo alle Aziende sanitarie impegnate nell’attuazione delle misure di controllo previste dalla normativa nazionale ed europea. È questo l’obiettivo della nuova procedura di gara pubblicata dalla Regione Emilia-Romagna per l’affidamento dei servizi di controllo della fauna selvatica nei territori maggiormente interessati dalle attività di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus.
La procedura prevede uno stanziamento a base di gara di 1,6 milioni di euro, suddivisi in due lotti da 800mila euro ciascuno: il primo riguarda le province di Piacenza e Parma, il secondo le province di Modena, Reggio Emilia e la Città metropolitana di Bologna. Il valore complessivo stimato dell’appalto, comprensivo delle opzioni previste dalla normativa vigente e delle eventuali proroghe, può raggiungere i 4,32 milioni di euro. L’obiettivo è ridurre la pressione della popolazione di cinghiali nelle aree a rischio, individuare tempestivamente eventuali casi di positività e limitare la circolazione del virus sul territorio.








