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12 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:41

Da oltre una settimana, in Catalogna non si parla d’altro: alcuni cinghiali trovati morti nel Parco Naturale di Collserola, alle porte di Barcellona, sono risultati positivi alla peste suina africana (PSA). Il parco si trova a poca distanza dal campus dell’Università Autonoma di Barcellona e dal comune di Cerdanyola del Vallès, dove il 25 e 26 novembre sono stati registrati i primi casi. Inizialmente i casi confermati erano sei, ma nel giro di pochi giorni il numero è salito a tredici.

Le autorità – regionali e nazionali – hanno risposto immediatamente con un piano di emergenza: è stata chiusa al pubblico l’area del parco, sospese le attività ricreative, venatorie e forestali, imposto un perimetro di contenimento del contagio (prima un raggio di 6 km, poi esteso con una zona di controllo più ampia di 20km) e attivata una vigilanza massiccia. Volontari, agenti forestali e personale militare sorvegliano la zona, mentre protezioni e divieti di accesso sono stati installati anche per scoraggiare qualsiasi contatto con fauna selvatica. Si teme infatti che il virus possa andare in zone con maggior densità di cinghiali e in regioni di maggior produzione suina.