Si potrà sparare sui cinghiali anche nelle aree dove prima non era consentito per assestare un colpo alla peste suina. Lo fa sapere il Ministero della Salute tramite Giovanni Filippini, commissario straordinario per il contrasto della Psa (peste suina africana). A partire dal 21 settembre – giorno di inizio della stagione di caccia – sarà permesso abbattere i cinghiali anche nelle Zone di restrizione 1 (specifiche aree a rischio, delimitate dall’Unione europea, in cui non sono stati riscontrati casi di Psa ma confinanti con aree dove ne è stata registrata la presenza).

La decisione

Nelle Zone di restrizione 1 (Zr1) la caccia al suino selvatico non era ritenuta indispensabile per contenere la malattia e quindi non era consentita, ma Filippini ha deciso di accogliere la richiesta di deroga presentata dall’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. «È un grande assist nella lotta alla Psa e nel contrasto ai danni provocati dal cinghiale all'agricoltura», commenta l’assessore. La provincia di Torino rientra appunto tra le Zr1 – assieme a quelle di Biella, Novara e Vercelli – che verranno interessate da questo provvedimento, in affiancamento all’attività di “prelievo selettivo” (caccia al cinghiale con specifiche limitazioni) già in atto sul territorio.