Roma, 11 giu. (askanews) – Anche quest’anno il Rapporto ‘MobilitAria 2026’, realizzato dal gruppo di lavoro ‘Mobilità sostenibile’ di Kyoto Club e dal Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr – Dsstta), offre un approfondimento sulla qualità dell’aria e sulle politiche di mobilità urbana nelle 14 grandi città italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia) nel periodo 2025. L’obiettivo del Rapporto è misurare il divario delle città italiane rispetto agli obiettivi europei di decarbonizzazione e mobilità sostenibile, fornendo dati comparativi, analisi e proposte operative, con un focus sul ‘Piano di Azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria’ 2025-2027 che prevede le misure per assicurare il rispetto degli attuali limiti normativi e dei nuovi target europei al 2030.

Il Rapporto è stato presentato oggi a Roma, in aula Marconi, presso la sede centrale del CNR. MobilitAria si articola in tre parti. Nella prima parte vengono analizzati i dati sull’inquinamento atmosferico e i suoi effetti sulla salute, arricchiti da contributi di esperti su temi chiave come la mobilità delle donne, il Green Deal, il Piano Sociale per il Clima, le ‘Città 30’, la sicurezza stradale e la promozione della mobilità attiva. La seconda sezione si concentra sulle proposte di Kyoto Club e del CNR per migliorare la qualità dell’aria e rendere la mobilità più sostenibile, delineando possibili strade di intervento per il futuro. Quando si parla di mobilità sostenibile in città si devono guardare le differenze interne perché, come dimostrano i Rapporti ZTL – Zone a Transizione Limitata – la transizione non procede alla stessa velocità ovunque, con un divario anche nell’offerta di trasporto pubblico come emerge da Mind the Gap di Clean Cities.