"Le decisioni su chi può avere accesso spettano ai Paesi ospitanti", ha dichiarato il commissario europeo allo Sport, Glenn Micallef, al programma del mattino di Euronews, Europe Today, rispondendo alle preoccupazioni per le restrizioni di viaggio negli Stati Uniti che colpiscono sia i tifosi sia i dirigenti delle squadre in vista dei Mondiali, e che hanno già provocato incidenti ai controlli di frontiera.

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Il torneo prenderà il via giovedì in Messico, uno dei tre Paesi ospitanti insieme a Stati Uniti e Canada, sotto l’egida della Fifa, che punta ad ampliare la propria presenza nel redditizio mercato nordamericano. Il presidente Gianni Infantino ha costruito un rapporto stretto con il presidente statunitense Donald Trump, conferendogli il premio Fifa per la pace Football Unites the World, un titolo che non esisteva prima della partecipazione degli Stati Uniti come Paese ospitante sotto Trump.

Le polemiche per i visti vietati a giocatori e arbitri negli Usa

Alla vigilia della partita inaugurale, i Mondiali sono già finiti al centro delle polemiche dopo che un arbitro somalo, Omar Atan, è stato fermato questa settimana all’aeroporto internazionale di Miami e gli è stato impedito l’ingresso negli Stati Uniti per quelle che le autorità hanno descritto come preoccupazioni legate ai controlli di sicurezza. Non potrà portare a termine le partite che gli erano state affidate né entrare nel Paese.