Nel 2014 l’allora startup Bending Spoons si era aggiudicata un’asta per pranzare con Riccardo Zacconi, fondatore di King Digital Entertainment e ideatore di Candy Crush Saga. Quel business lunch, seppure costato 25mila sterline (poi devolute in beneficenza da Zacconi), ha portato fortuna alla società milanese guidata dell’amministratore delegato Luca Ferrari e attiva nel mercato delle applicazioni per dispositivi mobili. Basti pensare che, a ottobre 2025, ha ricevuto un round da 710 milioni di dollari ed è stata valutata 11 miliardi, e, nel corso dell’anno, ha messo a segno importanti acquisizioni come quella di AOL per 1,4 miliardi di dollari e Eventbrite per 500 milioni di dollari. Numeri eccezionali per quella che ormai è considerata da tutti il Digital Champion 2025. E nel 2026 prosegue la corsa: il 1 aprile ha annunciato l’ennesima acquisizione, stavolta di una startup austriaca, Tractive. E l’8 giugno 2026 è arrivata una notizia importante: l’azienda tecnologica milanese ha presentato domanda di ammissione alla Security Exchange Commission, la Sec, l’autorità di Borsa americana. L’obiettivo sarebbe quotarsi al Nasdaq, a New York, entro la fine del mese di giugno, sulla scorta dei buoni riscontri ottenuti dagli investitori. Ma come è arrivata fin qui?Dopo un percorso di graduale crescita, che nel 2020 l’ha vista sviluppare per conto del governo italiano l’app Immuni, pensata per il contenimento del Covid, nel 2021 la società è entrata nel FT 1000, l’annuale classifica del Financial Times delle 1000 aziende che crescono più velocemente in Europa.A febbraio 2024 ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 155 milioni di dollari, un’operazione che le ha attribuito un valore di circa 2,55 miliardi di dollari, rendendola a tutti gli effetti un unicorno, cioè una startup che vale oltre 1 miliardo di dollari. E di unicorni l’Italia ne ha avuti finora molto pochi.Nel frattempo Bending Spoons è andata avanti a colpi di acquisizioni. A febbraio 2025 ha acquisito l’azienda statunitense di tecnologia per lo streaming Brightcove, pagata 233 milioni di dollari. A marzo 2025 è stato il turno di koomot, piattaforma tedesca di pianificazione di percorsi.Sempre a marzo 2025 l’azienda ha comunicato di aver registrato ricavi record nel 2024, a quota 622 milioni, in crescita del 72,5%. Lo ha riferito nella lettera inviata ai soci azionisti Giovanni Tamburi, Presidente e AD di Tamburi Investment Partners, di cui Bending Spoons è una partecipata.A ottobre 2025, Bending Spoons ha chiuso un maxi round da 710 milioni di dollari, che porta la valutazione a 11 miliardi e coinvolge investitori globali come T. Rowe Price e Fidelity. Sempre a ottobre 2025 la scaleup milanese ha ottenuto anche un finanziamento a debito da 2,8 miliardi di dollari per sostenere nuove acquisizioni. Pochi giorni dopo, il 29 ottobre 2025, ha annunciato l’acquisto di AOL dal gruppo Yahoo!/Apollo Global Management per circa 1,2 miliardi, segnando una delle operazioni più rilevanti della sua storia. L’obiettivo è rilanciare il marchio storico del web, che oggi conta 30 milioni di utenti mensili. Con queste mosse, Bending Spoons passa da sviluppatore di app a player globale del digitale.Ma quali origini ha questa realtà innovativa che continua a crescere?Indice degli argomenti