Bending Spoons ha depositato i documenti per avviare la quotazione al Nasdaq. Le tempistiche, il numero di azioni da offrire e la fascia di prezzo per l’offerta, si legge in una nota, non sono ancora stati determinati.
Pochi giorni fa il Corriere della Sera aveva anticipato lo sbarco a Wall Street dell’azienda tecnologica milanese e aveva parlato di una possibile quotazione già a fine giugno. La valutazione attesa sarebbe di circa 20 miliardi: più di colossi come Telecom Italia e Unipol Assicurazioni e quasi il doppio degli 11 miliardi raggiunti a dicembre, quando Bending Spoons aveva raccolto 710 milioni.
Secondo il Corriere, nelle ultime settimane l’amministratore delegato, Luca Ferrari, e altri manager avrebbero avuto riscontri positivi da potenziali investitori americani. L’azienda si aspetterebbe di raccogliere oltre 4 miliardi di dollari da investire in nuove acquisizioni. È il modello di business di Bending Spoons sin dagli esordi: “Acquistiamo un’azienda tecnologica, immaginiamo come dovrebbe essere per avere il massimo successo possibile nel lungo periodo e lavoriamo per rendere questa visione una realtà”, ha detto Ferrari a Forbes Italia lo scorso anno.
Il portafoglio di Bending Spoons











