Dell’ipotesi di una quotazione in Borsa di Bending Spoons si vociferava da mesi, e pare che il momento sia arrivato. Lunedì 8 giugno la società tecnologica italiana ha annunciato di aver depositato presso la Sec (Securities and Exchange Commission, l’equivalente statunitense della nostra Consob) la documentazione necessaria per una proposta di offerta pubblica iniziale (Ipo). Bending Spoons ha richiesto di quotarsi al Nasdaq, il principale listino tecnologico statunitense.I numeri di Bending Spoons, il più grande unicorno italiano che vola verso Wall StreetFondata nel 2013, Bending Spoons negli anni è diventata una delle più importanti aziende tecnologiche europee grazie a una strategia insolita: acquisire piattaforme digitali, riorganizzarle e rilanciarle (senza rivenderle, almeno per ora). Nel suo portafoglio figurano nomi come Evernote, Meetup, WeTransfer, Vimeo, Eventbrite e AOL.Nel primo trimestre del 2026 la società ha registrato ricavi per 601 milioni di dollari e un utile netto di 27,5 milioni di dollari. Un netto miglioramento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, chiuso con ricavi a quota 259 milioni e una perdita netta di 112,2 milioni. Una parte significativa delle entrate deriva inoltre da abbonamenti ricorrenti, una caratteristica generalmente apprezzata dagli investitori perché rende più prevedibili i flussi di cassa.A marzo 2026 le piattaforme controllate da Bending Spoons contavano oltre 500 milioni di utenti attivi ogni mese e più di 9 milioni di clienti paganti. Nell’ultimo aumento di capitale dello scorso ottobre la società era stata valutata circa 11 miliardi di dollari. In primavera, Reuters parlava – citando alcune fonti vicine alla questione – di una valutazione vicina ai 20 miliardi di dollari in vista dell’ipotetica quotazione. Numeri che hanno pochi eguali tra le aziende tecnologiche europee.Cosa ancora non sappiamo della futura quotazione al Nasdaq di Bending SpoonsPer il momento, Bending Spoons non è ancora quotata. La società per ora ha depositato la documentazione preliminare necessaria per avviare il processo che potrebbe portarla a sbarcare sul Nasdaq con il ticker (simbolo azionario) BSP. Un’operazione coordinata da Goldman Sachs, J.P. Morgan e Allen & Company, affiancate da un gruppo di altre banche internazionali tra cui la francese Bnp Paribas e le italiane Intesa Sanpaolo e UniCredit.Molti dettagli dell'operazione restano da definire: non sono ancora stati comunicati né il numero di azioni che saranno offerte agli investitori né la fascia di prezzo dell'offerta, elementi che permetteranno di stimare la valutazione della società. La stessa Bending Spoons sottolinea che l'offerta resta soggetta alle condizioni di mercato e all'approvazione della documentazione da parte della Sec. In altre parole, il percorso verso il Nasdaq è stato formalmente avviato, ma non c’è ancora certezza su tempi, dimensioni e caratteristiche definitive dell'operazione.Tra SpaceX e Anthropic, perché il mercato delle Ipo è tornato a scaldarsiLa scelta di Bending Spoons arriva in una fase di rinnovato entusiasmo per le quotazioni negli Stati Uniti. La società di ricerca e consulenza finanziaria Nasdaq Dorsey Wright fa sapere che le Ipo registrate nei primi cinque mesi del 2026 sono state 152 e l’estate si preannuncia particolarmente intensa. A questo ritmo il mercato arriverebbe a eguagliare i livelli del 2025, che era stato un anno molto vivace in termini di nuove quotazioni.Gli occhi sono tutti puntati su Anthropic, che ha presentato la documentazione a inizio giugno, e ovviamente su SpaceX. L’azienda fondata da Elon Musk punta a debuttare al Nasdaq il 12 giugno raccogliendo 75 miliardi (una cifra che polverizzerebbe il precedente record dei 25,6 miliardi raccolti da Aramco) e portando la propria valutazione a 1.750 miliardi. Per un'azienda come Bending Spoons si aggiunge poi un elemento in più: Wall Street continua a essere il mercato che tende a riconoscere le valutazioni più generose soprattutto alle aziende tecnologiche.