Bending Spoons fa un altro passo, decisivo, verso il Nasdaq. Due settimane dopo aver depositato la documentazione presso la Sec (Securities and Exchange Commission, l’equivalente statunitense della nostra Consob), martedì 23 giugno la tech company italiana ha annunciato il lancio dell’offerta pubblica iniziale (Ipo) delle proprie azioni.I dettagli del collocamento in Borsa della tech company italianaBending Spoons mette sul mercato poco meno di 58 milioni di azioni ordinarie, di cui 34,4 offerte dalla società e quasi 23,6 da alcuni azionisti venditori. A coordinare il collocamento saranno Goldman Sachs, J.P. Morgan e Allen & Company, affiancate da un consorzio di banche internazionali. Nell’arco dei primi trenta giorni, queste banche hanno la possibilità di acquistare fino a 8,7 milioni di azioni aggiuntive. In gergo si parla di greenshoe, uno strumento utilizzato per gestire la domanda e mantenere stabile il titolo durante le prime fasi della quotazione. Una volta avviate le negoziazioni, le azioni saranno scambiate al Nasdaq con il ticker (codice identificativo) BSP.Quanto vale l’Ipo di Bending Spoons al NasdaqIl prezzo stimato va dai 26 ai 28 dollari ad azione. Se dovesse attestarsi verso il limite superiore della forchetta e l'opzione venisse esercitata integralmente, dunque, il valore complessivo del collocamento potrebbe avvicinarsi a 1,8 miliardi di dollari. Secondo le stime riportate da Reuters, queste cifre portano la valutazione complessiva della società fino a un massimo di 19 miliardi di dollari. Per ora, però, quelli che abbiamo a disposizione sono solo valori indicativi: il prezzo finale, il numero di azioni effettivamente collocate e le dimensioni complessive dell'operazione saranno definiti nelle prossime fasi del processo di quotazione.La strategia di espansione di Bending SpoonsBending Spoons si avvicina al Nasdaq forte di un percorso di espansione piuttosto insolito, sia per dimensioni sia per strategia. Fondata a Milano nel 2013 da Luca Ferrari, Matteo Danieli, Luca Querella e Francesco Patarnello, inizialmente era una software house specializzata nello sviluppo di app. In questi anni ha progressivamente assunto il volto di holding tecnologica che fa shopping di aziende digitali, le riorganizza (non di rado a suon di tagli ai costi) e le rilancia.Uno schema che ha seguito con Evernote, Meetup, WeTransfer, Vimeo, Eventbrite e AOL, tra gli altri. L’ultima arrivata (con un’acquisizione chiusa a metà maggio) è Tractive, società austriaca che sviluppa sistemi di localizzazione e monitoraggio della salute degli animali domestici.Nel primo trimestre del 2026 Bending Spoons ha registrato ricavi per 601 milioni di dollari, con un utile netto di 27,5 milioni; risultati nettamente migliorativi rispetto a quelli dello stesso trimestre dell’anno precedente, chiuso con 259 milioni di ricavi e una perdita netta di 112,2 milioni.Un anno d’oro per le quotazioni in Borsa negli Stati UnitiSecondo i dati della società specializzata Dealogic, citati sempre da Reuters, dall'inizio del 2026 le società quotate negli Stati Uniti hanno raccolto complessivamente 150 miliardi di dollari attraverso 179 Ipo. Non si assisteva a un inizio d’anno così dal 2021. Secondo UBS Global Wealth Management, potrebbe essere solo l’inizio: nel corso dell’anno le Ipo negli Stati Uniti potrebbero raccogliere tra 200 e 350 miliardi di dollari, mentre le offerte secondarie potrebbero superare i 400 miliardi.A fare da traino sono soprattutto le aziende tecnologiche. A partire da SpaceX, reduce da una quotazione-monstre che ha fatto schizzare la sua capitalizzazione sopra i 2mila miliardi lasciando comunque tutto il potere a Elon Musk. Ma dietro l’angolo ci sono anche i debutti in Borsa delle rivali Anthropic e OpenAI. Ci sono pur sempre i buyback (i riacquisti di azioni proprie da parte delle aziende) a fare da contrappeso, sottolineano gli analisti di UBS; ma il successo di questa stagione delle Ipo dipenderà anche dai fondamentali economici delle aziende che sceglieranno di quotarsi.