Il prestigio internazionale che il Pakistan ha guadagnato come mediatore nei negoziati tra Iran e Stati Uniti è messo in ombra dalle tensioni in aumento nella provincia del Belucistan
Dopo l’esplosione di un’autobomba a Quetta, 24 maggio 2026
(Banaras Khan, Afp/Getty)
Il prestigio internazionale che il Pakistan ha guadagnato come mediatore nei negoziati tra Iran e Stati Uniti è messo in ombra dalle tensioni in aumento nella provincia del Belucistan
Il 24 maggio un’autobomba è esplosa mentre passava un treno militare vicino a Quetta, la capitale della provincia pachistana del Belucistan, uccidendo più di venti persone. Poche ore dopo il capo delle forze armate pachistane era a Teheran per mediare tra gli Stati Uniti e l’Iran. La contraddizione riflette il momento decisivo che sta vivendo il Pakistan. L’Esercito di liberazione del Belucistan (Bla) non è più la minaccia marginale che i funzionari pachistani hanno a lungo cercato di dipingere. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio il Bla ha realizzato attacchi sincronizzati e su più fronti in almeno dodici località, colpendo le forze di sicurezza con autobombe, assalti a postazioni militari e sabotaggi di infrastrutture critiche.







