Il sistema economico e turistico della provincia di Vibo Valentia si compatta sotto un’unica insegna identitaria per intercettare i flussi del mercato globale. Sabato 20, la cornice di Tropea ospiterà la presentazione ufficiale del Marchio Territoriale “Terre Vibonesi”, uno strumento di qualificazione strategica che ha già ottenuto il formale via libera da parte del Ministero dell’Agricoltura. L’esordio del brand si inserisce nel fitto programma dell’Anteprima Terra Madre, la prestigiosa manifestazione nazionale siglata Slow Food che, per la prima volta nella sua storia, ha scelto le piazze calabresi come tappa inaugurale del percorso di avvicinamento al Salone del Gusto 2026 di Torino.

Un patto di comunità per unire filiere e attori locali

Il progetto, promosso dal Gal (Gruppo di Azione Locale) Terre Vibonesi, supera i confini di una tradizionale operazione di marketing turistico per configurarsi come un vero e proprio accordo programmatico a lungo termine. Il marchio punta a connettere in un’unica rete agroalimentare, artigianato, ricettività alberghiera e beni culturali, garantendo standard di servizio omogenei e certificati. Per evitare l’imposizione di schemi rigidi, la presidenza del Gal ha optato per una formula innovativa: mantenere i disciplinari di produzione e accoglienza aperti alla co-progettazione con albergatori, ristoratori e produttori, consentendo una costante integrazione in base alle reali esigenze del tessuto produttivo. La struttura dell’attestazione si articola in quattro macro-aree tematiche: Accoglienza, Sapori e Profumi, Paesaggi e Culture, Cammini e Benessere.