Dal Piemonte alla Calabria per seguire da nord a sud il ritmo lento e profondo della madre terra che mette le maiuscole e si trasforma in “Terra Madre”, ovvero il Salone del gusto di Slow Food, edizione 2926, in programma il prossimo settembre (dal 24 al 27) a Torino, che ora accorcia le distanze temporali allungando quelle chilometriche con un’anteprima ufficiale dal 19 al 21 giugno a Tropea.

Ospitata nel centro storico della cittadina in provincia di Vibo Valentia, affacciata come un cameo naturale sul mar Tirreno, la manifestazione anticipa anche il quarantesimo anniversario di Slow Food Italia, a quasi un mese dalla scomparsa del suo fondatore Carlin Petrini. Al centro della tre giorni calabrese il tema della biodiversità del Mediterraneo, una biodiversità che non è solo “di questo ecosistema unico al mondo, ad elevatissimo tasso di specie endemiche che è urgente tutelare, ma anche culturale e sociale, tra migrazioni e tradizioni”, come sottolineano gli organizzatori.

Sono proprio loro che con entusiasmo annunciano: “Racconteremo la bellezza dei paesaggi mediterranei, tra terrazze, boschi, città antiche e minacce contemporanee. Il Mediterraneo è infatti un mare di pastori e di agricoltori, prima che di navigatori. Questa interazione millenaria ha sempre avuto anche l’obiettivo di preservare gli ecosistemi per il futuro. Quindi racconta una gestione territoriale lungimirante di cui ancora oggi si percepisce il disegno equilibrato”.